domenica, 22 ottobre 2006, ore 22:01

premessa: è ovvio, patetico e scontato.
ok.
mi sento come la pasta di un biscotto, con la formina di un uomo. ogni passo lascia un'impronta su di me, mi schiaccia per farlo, non può risparmiarmelo, ed è impossibile ricompormi alla stessa maniera di prima, quella pasta liscia e compatta da poco riposata. così, poco a poco, cambio, mi rimescolano le impronte che rimangono su di me. ogni tanto, ho nostalgia di quella formina integra.

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categoria : zibaldino, baggatelle assortite