lunedì, 16 ottobre 2006, ore 19:57
quando non pubblico nulla per un pò in questo mio poco appetibile spazietto, credo sia inutile ricominciare, soprattutto considerando chi scrive e cosa meglio di me =) eppure ogni tanto mi pare che anche la felicità, per quanto molto più complicata e rarefatta del dolore, abbia diritto ad essere raccontata, o almeno alla mia voglia di provarci. fatto sta che... boh come spiegarlo... non succede più che io mi svuoti, per quanto così tanti argomenti vengono al pettine del nostro discorso, opinioni anche vecchie tutte insieme fanno un certo effetto di confidenza, ma non è quello, non si tratta di condividere qualcosa che normalmente è celata, o evitata, la condizione base anzi prevede tanti di quei tipi di empatia che sarebbe assurdo pensare a delle. e quindi perciò semplicemente si incrementa la suddetta implicita armonia. raccontando, senza svuotarsi, enumerando sentimenti, aggiungendo implicazioni e collegamenti, eliminando disagi e mancate assonanze. un'equazione insomma ^^, molto semplice e che tuttavia procura quel sottile piacere, una volta riuscita, di conquista, di appagamento, di serenità. è bello. inoltre non è facile, che due anime suonino così. insieme. è strano. soprattutto se calato nell'insieme delle "coincidenze" che hanno costituito il cammino verso. è nostro, unico. non si ripeterà, e mi domando che fine farà sotto forma di ricordi. il fatto che io abbia una memoria così labile mi porta a domandarmi cose del genere. in bilico, instabile sul bordo sottile che separa l'impensabile e il non detto. quelle cose assurde tipo ah-senti..no-niente,-vabbè,eddai-dimmelo. quell'insperato raggio di sole che ogni tanto sbuca e fa capolino camminando. correndo, fuggendo. frustando con la propria frustrazione. sadismo, eppure sto solo facendo telecronaca del mio pensare. un'intensa emorragia del sentire. tutto qui.
clearwings