Dunque ieri una corsa assieme al treno, un finestrino che si allontana, un viaggio che inizia. Sorrido pensandoci. E poi gli sguardi degli altri, improvvisamente apparsi limpidi, perfettamente comprensibili, vicendevolmente, credo, a giudicare dall’atmosfera. E poi altro, altra serata, altro sabato, altra cena, altre cazzate raccontate e improvvisate attorno ad un tavolo.
Ma le suore non si ricordano nulla in partenza, o è una cosa che viene col tempo, mi chiedo? O.o