La sabbia di un certo Signore sugli occhi al risveglio da un mondo estremamente reale (come puoi distinguere…?), da un ragazzo che amo, da un cielo grigio piombo come la luce, da un bambino in piazza del duomo, un bambino con il naso sporco e il padre che gli urla dall’altro lato della piazza, e lui pernacchie. Da un libro dei giorni, delle ore e delle stagioni, un libro grande, cartonato, con plastica luccicante per alcuni particolari dei disegni, un libro prezioso, un regalo, fiammiferi. Un viaggio, un cugino grande con le mani piccole, valigie in ritardo e partenze che sbucano all’improvviso (le cose belle finiscono subito); e cani dietro di me.