oh insomma… siamo solo diversi… io sono così… non penso prima di parlare… non ancora… non mi riesce e me ne dispero, perché a volte, con certe persone, proprio non si dovrebbero dire cose così tanto per. E puntualmente invece, magari cominciando la conversazione con timore di sbagliare e attenzione e pensieri antecedenti e collaterali, mi rilasso durante la stessa, magari rido o azzecco qualcosa che fa ridere l’altro, e paff, eccola lì, la catena di opinioni, parole, notizie anche molto semplici, che, per qualche motivo improvvisamente dimenticato, sono inappropriate. Danno fastidio, sconfinano, non dovevano essere dette… e così via.
Tragico, credetemi.
E non ci puoi fare nulla... chiedi scusa ma il danno è fatto.
Dall’altro lato la chiamano “imposizione”. Insensibilità. Come me quando sto dall’altro lato.
Ce la metto tutta, giuro. Ce la farò prima o poi… lo spero tanto.