sabato, 31 marzo 2007, ore 14:25

Sono stanca. Sfibrata. Nervosa. Le cose promettono e smentiscono, così come le persone. Ho riguardato frasi vecchie da tre a un anno, e mi sono intristita ancora di più. Perché alcune maledettissime cose devono distruggere le armonie che si formano? Domanda oziosa e retorica, lo so. Voglio solo scrivere a vanvera. Non so neanche perché lo sto facendo qui. Forse per dire “non aspettatevi nulla da me”. Ascolto De Andrè e i Pink Floyd. Il primo per l’amarezza, i secondi per i ricordi. In pratica salto su alle prime note di tutte le loro canzoni. Ho scritto per l’amarezza e i ricordi. Non so se a causa di questi, o se le canzoni li risvegliano. Sensazione comune e inflazionata. Sono stufa di cercare di essere originale.

 
_get_down_,_make_love_
 

Il cellulare ha fatto un volo nel cesso, e io dietro a rincorrere i messaggi. Ho rotto le unghie, mi ricordano ogni giorno la vergogna di non usarle –come un anello, un anello di fede, pesantissimo agli occhi-.

clearwings
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : zibaldino

sabato, 24 marzo 2007, ore 09:23

Voglio un foglio nero, un fazzoletto pulito. Voglio scrivere bianco su nero. Voglio sia chiaro quanto mi venga facile sbagliare, e quanto difficile scrivere.

Voglio sapere cosa succederà, di cosa ho paura, voglio conoscere la tensione che temo, voglio temere le mie lacrime. Perché sei scontrosa senza dirmi il motivo? Perché odi, e non lo urli, non urli il nome? Perché vuoi che tutti si sentano in colpa, …?

Ho ripreso a sognarla. Due notti. Lei sorride, sempre. Io so che è morta, nel sogno, lo so e trovo sotterfugi. A volte so che dovrà morire a breve. Altre volte so che è morta, e semplicemente mi parla. Una volta mi ha detto cose importanti, come in quei film, cose che non ricordo. L’altra notte, ci siamo fatti delle foto. Dove sono queste foto? Al risveglio le ho cercate, pensavo che potessero essere in una fotocamera che non è la mia. La notte passata le ho parlato del mio futuro, eravamo nel pomeriggio al mare. Ho intrecciato perle, davanti a lei.

Perché non si lasciano, se si odiano? Perché continuano a urlarsi contro invece di separarsi per i due poli opposti del globo? Perché si sposano, se è solo per fare figli? Che ne posso sapere, io. Devo star zitta. Non ho voce in capitolo. Vorrei solo insonorizzare la casa. Per non sentire.

E non essere sentita.

si_sente_tutto. Tutto. Le_urla,_"deliguente!",_ le_bestemmie,_le_urla_ancora. Il_figlio,_l'ospedale,_"sta_male,_stronza_lo_porto_all'ospedale."__lei_che_piange.

Ho sognato anche di fare il verso a una ragazzina che parlava altezzosa e pigra, e di urlare “che bello!! Che bello averglielo detto!” e ridere.

 

che fine fa il bambino che ognuno di noi era? Ogni tanto lo si vede spuntare in un sorriso e un ricordo, in occhi luccicanti di passione e piacere.

Come stai? Ogni tanto qualcuno lo chiede, e qualcun altro risponde, davvero.

 

Troppa luce per dormire.

 

Voglio andare lontano. Voglio che la penna continui a scorrere, e il sudore.

Le mani sporche di terra e di sabbia.



sogni e urla:
a) TU sogni, POI urla.
b) ALCUNI sogni e ALCUNE urla.
c) ...

clearwings
P.link ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
categoria : zibaldino

sabato, 03 marzo 2007, ore 15:22

Nel mio mondo ideal…

Ogni genitore considera il figlio un dono, e non se stesso un dono per il figlio.

 

Le idee del figlio non vengono giudicate dal genitore.

Le idee del figlio stanno sullo stesso piano di quelle del genitore.

Le discussioni si basano sul rispetto reciproco, e non si dice nulla se non si è sicuri che l’altro lo voglia sapere.

Non ci sono omissioni, perché nulla merita di essere omesso. Ogni cosa è importante, degna, interessante e meritevole.

 

Nel mio mondo ideal…

Non ci sono ruoli, genitori e figli sono e si considerano solo persone, delle quali una parte è nata dall’altra, senza nessuna implicazione derivata.

clearwings