
And as we wind on down the road
Our shadows taller than our souls
There walks a lady we all know
Who shines white light and wants to show
How everything still turns to gold
And if you listen very hard
The tune will come to you at last
When all are one and one is all
To be a rock and not to roll
Woe oh oh oh oh oh
And she's buying a stairway to heaven
ed ecco, un anno. Un anno da Danilo. Un anno di me stessa, passato. Un anno di esperienze con calma, di esperienze nuove, e tante, quante… tantissime persone, tutti i colleghi, gli amici, questi bellissimi amici. E poi… e poi la festa per la laurea di grazia, e i giorni seguenti, e marzo. E poi… e poi la paura e la voglia, un desiderio sempre più pressante e sottilmente corrisposto, sguardi, sorrisi, carezze sempre più intime e sentite. E poi… e poi adesso, e questa felicità. Questo appagamento, anche nella fretta dello studio arretrato. Queste inquietudini nella fretta degli ultimi giorni prima delle partenze.
Se mi sento cambiata? Mah. Più che altro sono evidenti i cambiamenti esterni a me, quelli delle altre persone, e delle situazioni che ci univano, e che ci uniscono adesso. Ho imparato, certo, tante cose da tanti maestri
. Come l’attenzione ai silenzi, agli abbracci, ai risentimenti, alle cicatrici, alle paure. Ho imparato ad essere trattata con veemenza quando prima c’era l’affetto, il bacio, il ti voglio bene, la gentilezza. A rispettare il tempo, il tempo degli altri prima che il mio, il tempo che mitiga e muta, e traccia le risoluzioni, e completa i rapporti, e li arricchisce.
notte di stelle... è stata insolita per me, son caduti i desideri, dal cielo; le stelle non le ho proprio viste. ^^
