sabato, 29 luglio 2006, ore 18:54

Incredibile come mi basti qualche giorno di totale rilassamento col mare per riacquistare parecchie delle cose che mi mancano. Cose che perdo, sicurezza, oggettività, coerenza, serenità, autosufficienza e via così. le semino per la strada delle cose che accadono, e poi scoppio perché mi mancano. Ovviamente non voglio dire con questo che nel mio sfogo (patatrac) di qualche giorno fa non ci fossero alla base sentimenti che permangono, sinceri e cristallini anche adesso. Perdita, lucida nostalgia di cose fin troppo vicine che non ritorneranno più; senso di inutilità, e mancanza di senso; colpa per una situazione nella quale in effetti ne ho poca; frustrazione, oppressione dai giudizi degli altri. Ecc ecc ecc.

C’è qualcosa di intimamente mio, nel raccogliere conchiglie, e vetri, e sassi, a mare. Probabilmente, io, sono proprio quel gesto. Quella ostinata ricerca e quei mille scarti per trovare un guscio intatto, di un colore con un’identità, e un senso, un metodo. Quell’anelare ad una boccata d’ossigeno, dopo che le orecchie e gli occhi scoppiano di meraviglia, il corpo danzando nel ventre della vera madre. Quello sciacquare, detergere, pulire, posare con cura e dedizione, i frutti di tanto ed operoso vagare. Quel rimirarli, scorgerne imperfezioni, mutate figure, mancate bellezze, e rimetterli al posto, delicatamente, con affezione, cambiarli di schema, di sequenza, di piedistallo.

clearwings

domenica, 23 luglio 2006, ore 10:49

Piangerò uno di questi giorni, lo so. Per me piangere è un evento, scusatemi. È uno sfogo molto atteso e molto difficile. Ci vogliono mesi di preparazione. E non è mai molto frequente.
Uno di questi giorni perché sono autolesionista, probabilmente (complicherebbe non poco le cose… ma io SONO EGOISTA e non ho molte remore nel farlo. Prima, almeno. XD dopo, magari ce ne ho anche troppe, ma questo è un altro discorso… =P).                 O perché vorrei solo abbandonarmi. E lo farò presto spero. Per fortuna conosco e adoro persone che forse me lo permetteranno. ^^
In fondo non ho bisogno di troppa spettacolarità, in barba a Wilde. Ed anche ad una parte non irrilevante di me stessa, d’altro canto. La Parte-Lestat, diciamo. ^^ a buon intenditor…
Non ho bisogno di spettacolarità, dicevo. Perché quello che desidero è semplicemente risposta alle domande che pongo. E le risposte migliori finora me le ha date il silenzio e l’accumularsi di istanti, quindi non vedo perché fare clamore. Inoltre chi amo non ama il clamore, e non vorrei disturbarli facendone…
clearwings

sabato, 22 luglio 2006, ore 16:40

Beh, potrebbe capitare. Svegliarsi senza nemmeno essersi addormentati, gli occhi stanchi e la mente vagante. Potrebbe soffermarsi il pensiero, su cose di nessuna importanza, su cose più che vitali, su musiche quiete e fracassi insopprimibili. Su panorami perfettamente ripetibili, splendori domestici comunemente disprezzati o almeno non considerati. Su urla inudibili, su sguardi chiarissimi, dita  intrecciate, desideri impellenti. Si potrebbe considerare, ad esempio, la catena di eventi che ha permesso a quest’anima di guardarla, in questo momento. Lo specchio che guarda se stesso si sporge sull’infinito. E la terra di cui ho sporche le mani, il sale e il gesso e il sangue e il vento che danno loro odore; e il cuore che scalpita in petto, e la fatica e il sollievo di una situazione che finisce in sospiri e sorrisi;         e. 

E insomma, potrebbe, sì, avanti, potrebbe, venir fuori un insano desiderio di sussurrare qualcosa su un blog. Insano e stupido, sì lo so.

Non una virgola è messa a caso.        ^^

clearwings
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categoria : stairway to